Inclusività

L’orto botanico d’altura di Sant’Antonio si pone come spazio e un contesto educativo per trasmettere amore per l’accoglienza, per l’unicità della persona e per l’educazione. Uno spazio rispettoso della natura, che sia generatore di possibilità, di apprendimento e relazioni significative.

Avere a disposizione uno luogo bello, invitante, curato deve essere un diritto di tutte le persone e ancor di più di quelle fragili, per cui la natura non è sempre così praticabile.

L’orto oltre ad ospitare specie protette oggetto di ricerca e tutela scientifica, è luogo di relazione e per la relazione aperto a tutti, capace di promuovere l’inclusione, la socialità, la relazione con la natura.

La progettazione degli spazi (larghezza e materiale dei camminamenti, sedute, aiuole, cassoni rialzati, laghetto, cartellinatura) è stata studiata e realizzata per rendere accessibile la natura a tutti in base ai propri bisogni e obiettivi attraverso due modalità di benessere nel verde distinte ma fra loro complementari.

Quella “attiva” che prevede attività di orticoltura terapeutica,  didattica, passeggiate e laboratori ludici-creativi.

Quella “passiva”, di contemplazione,  la natura infatti possiede anche una propria “attività riflessa” sul benessere della persona, studi scientifici dimostrano che anche  la semplice osservazione delle piante e del paesaggio circostante migliora la qualità di vita della persona a livello fisico, relazionale, psicologico e cognitivo.